Ho voluto inauguare la sezione sport del mio blog presentando lo sport che pratico tutt'ora, che è un po' diverso dal solito.
Sono un arbitro di calcio. Lo sono diventato il 10 maggio del 2003 e ne vado fiero. Dopo 11 anni di calcio giocato nel settore giovanile della Cividalese (Cividale del Friuli, 3 anni), nel Moimacco (Moimacco, 4 anni) e nell'Aurora Buonacquisto (Remanzacco, 4 anni) e dopo due anni di juniores (under 18) con quest'ultima società ho fatto il salto in prima squadra, al tempo militante in Prima Categoria. Deluso dalla concorrenza e dal rapporto col mister non idilliaco ho deciso di cambiare marcia e di passare 'con il nemico'. Un mese di corso, un esame scritto ed orale ed eccomi diventato arbitro. Da quando ho ottenuto questo ruolo ho avuto il rimpianto aver 'perso un anno' in prima squadra. Fare l'arbitro mi piace. Da soddisfazione.
Posso aggiungere motivazioni a questa mia teoria:
- Sono protagonista in campo (sono io che decido tutto);
- Mi diverto;
- Vedo l'altro lato della medaglia del calcio;
- Vengo rimborsato delle spese (da calciatore non succedeva);
- Faccio attività fisica 'gratuita';
- Percorro e visito strade e zone della mia regione;
- Acquisisco responsabilità di una certa importanza.




